INUTILE PENSARE CHE SIANO TUTTE ROSE E FIORI.. CAPITO?

 

Ci siamo.. partono i temuti PREVENTIVI..

Dalla mezzanotte di oggi è in vigore il bellissimo e tanto atteso decretone che finalmente (almeno a detta di molti) stabilisce l’obbligo di preventivo scritto e definito qualora un cliente lo richieda specificamente. Non sto qui a discutere di questioni politiche, di chi ci guadagni o meno, di chi abbia avuto interesse a far approvare questa norma che poco sa di liberalizzazione e molto sa di deregolamentazione, ma preferisco dirvi in concreto cosa cambierà.

NULLA

Mettetevi l’anima in pace voi clienti e mettetevi l’anima in pace voi colleghi.. questa norma, per come è strutturata e concepita, non cambierà assolutamente nulla di quello che già succede nella quotidianità del nostro lavoro..

Che sia stata quindi una propaganda politica per far credere al (Bel)Paese che ci si sta muovendo nella direzione giusta (?) per la ricrescita o che questo aborto sia il frutto delle pressioni di una (lobby) che non esiste, non cambierà assolutamente nulla e quindi ognuno continuerà a fare quello che faceva prima, con la libertà di scrivere compensi ed onorari a cazzo campana senza più un tariffario di riferimento da prendere quale misura della legittimità o meno delle richieste dell’avvocato.

Sarete contenti adesso, voi che chiedevate una rivoluzione del mercato delle libere professioni, vero? MA ANDATE TUTTI A CAGARE, l’ennesima presa per il culo..

(Fonte: leggioggi.it)

Sempre sulle liberalizzazioni (o presunte tali)

Ieri sera ho letto un tweet di una persona che seguo.. in quel tweet ho letto riassunto tutto quello che effettivamente di marcio si cela dietro le “liberalizzazioni” in programma sull’agenda di Governo (?)

Copio ed incollo e cito la fonte.. a voi, poi, ogni valutazione.

Ma un giorno agli italiani lo si dirà che quelle che si è in procinto di varare sono quasi tutte deregolamentazioni e non liberalizzazioni?” @Camelotdestra

(Fonte: twitter.com)

Liberalizzazione? NO, GRAZIE

Non fraintendetemi, non sono uno dei soliti avvocati snob, “difendi casta”, anti-liberali (e metteteci altri insulti vari a vostro piacimento).. non sono un vecchio avvocato interessato solo a difendere il proprio orticello dall’avanzata di una moltitudine di giovani colleghi affamati di clienti.. non sono nulla di tutto questo..

Ho 36 anni, un piccolo studio in una città di provincia, una clientela discreta ma non infinita, una preparazione solida ed una passione per il mio lavoro.. non devo difendermi da nessuno che faccia il mio stesso lavoro, non ho paura della liberalizzazione perché potrebbe aprire le porte ad altri giovani colleghi.. non me ne frega niente di altri avvocati.. sarebbe il mercato a selezionare i migliori, checché se ne dica.. la legge del mercato opera anche adesso.. e chi è bravo i risultati li ottiene..

Io sono passato al primo colpo all’esame di abilitazione, e non sono figlio o amico di nessuno.. ho fatto un’ottima pratica professionale con un avvocato che mi ha seguito e insegnato quello che c’era da sapere (almeno consentendomi di costruirmi solide basi).. ho studiato un sacco.. e sono passato al primo colpo..

Adesso, dopo sette anni di professione, ho il mio gruppetto di clienti affezionati e ogni anno mi rendo conto che la clientela aumenta: evidentemente non sono poi così malaccio, giusto?

Non è la concorrenza di altri avvocati che mi spaventa.. è la concorrenza con i GRUPPI DI POTERE ECONOMICO che avrebbero libero accesso alla gestione della mia professione.. perché questa liberalizzazione non è pensata per i giovani che vogliono diventare avvocati: è pensata per consentire il libero esercizio della professione forense, così che persone con i soldi abbiano la possibilità di sfruttare giovani avvocati all’interno di strutture tipo macello giuridico per offrire al pubblico servizi legali a prezzi stracciati.. QUESTA E’ LA VERITA’ CHE NESSUNO VI DICE..

Uno scenario in cui ci sarebbero sportelli legali in cui l’utenza pagherebbe una miseria per farsi assistere da giovani laureati sfruttati come nel peggiore dei call-center cinesi, sottopagati (perché mille euro al mese non farebbero schifo a nessuno, specie post-laurea) e senza possibilità di avere soddisfazioni professionali dal lavoro che hanno scelto di intraprendere.. perché la legge di mercato li terrebbe inchiodati in quella posizione di dipendenti.. perché non farebbero LIBERA PROFESSIONE, ma sarebbero DIPENDENTI GRANDI.. e quindi che cazzo di liberalizzazione sarebbe?

E poi dicono che i ricchi non guadagneranno nulla dalle riforme in programma con il nuovo NONGOVERNO TECNICO.. state attenti a quello che vi dicono sui molti giornali ed in televisione, perché Berlusconi non è poi l’unico ad avere potere sui media.. e pregate di non avere parenti o amici avvocati, perché se passerà questa liberalizzazione.. saranno CARNE MORTA.

(Fonte: archiviostorico.corriere.it)