INUTILE PENSARE CHE SIANO TUTTE ROSE E FIORI.. CAPITO?
Catching Elephant is a theme by Andy Taylor
Ok.. era davvero troppo tempo ormai che non mi trovavo qui sul blog per parlare male di qualche sventurato collega.. speravo, in tutta onestà, di non doverlo più fare.. ma si vede che a volte fungo da calamita per gli imbecilli.
Situazione: procedimento civile per l’impugnazione di una cartella di pagamento in cui l’Ente impositore raddoppia senza alcun apparente motivo la somma effettivamente dovuta -> segue nostro ricorso per dichiarare nulla la cartella e/o per conteggiare l’esatto importo dovuto -> segue deposito ricorso e sospensione cartella impugnata -> segue ravvedimento dell’Ente che effettua uno sgravio della cartella riportando il tutto alla normalità, facendo così cadere il nostro interesse a proseguire nel ricorso -> dovrebbe seguire (o almeno un cervello normale lo penserebbe) la richiesta congiunta delle parti - noi e l’Ente - di estinguere la procedura per l’avvenuta cessazione della materia del contendere.
Contatto il collega di controparte per fargli presente l’accaduto e lui, incomprensibilmente, mi dice che mi sbaglio e che non è vero che c’è stato lo sgravio -> io quindi gli mando i documenti emessi dall’Ente e lui replica che lo sgravio non è totale e quindi la procedura va avanti -> io gli faccio presente che il nostro ricorso chiedeva esattamente quello che avevamo ottenuto e che quindi non c’era più interesse a proseguire e potevamo chiedere l’estinzione a spese compensate (come gentilezza nei loro confronti) -> lui insiste che non è vero -> io mi rompo il cazzo e gli dico di informarsi presso il suo cliente prima di farmi perdere tempo inutilmente -> lui si offende e mi inveisce -> io lo saluto.
Lui mi scrive una email breve e mezza maleducata dicendomi che ha sentito il suo cliente e che va bene quello che gli avevo chiesto.
*EPICWIN*
Perché faccio l’avvocato? Perché passo le mie giornate diviso fra la mattina in Tribunale ad assistere casi disperati ed il pomeriggio chiuso in Studio a perdere la vista davanti al Mac? Perché mi dedico anima e corpo ad una professione che mi gratifica (non sempre) personalmente ma che mi costringe a salti mortali per la “gestione finanziaria” della mia vita?
E non crediate che io sia qui a lamentarmi solo perché non ho lavoro: di lavoro ce ne sarebbe anche abbastanza parecchio rispetto agli standard attuali degli avvocati della mia età.. e non è poi nemmeno tanto per colpa dei clienti che (per necessità e/o per stronzaggine) non ti pagano.
E’ proprio tutto il sistema di gestione della professione che è sbagliato.. è il sistema di tassazione che ci massacra ed è il sistema previdenziale che ci chiede il sangue per poi non vederci restituire nulla quando dovremo andare in pensione..
è un sistema in cui il piccolo professionista rimane soffocato da tasse, balzelli, trattenute, anticipi, posticipi.. un sistema in cui chi segue le regole come me viene vampirizzato fino alla morte.
Io fatturo tutto, un po’ per necessità (ormai non esiste quasi più il cliente che ti chiede di non fargli fattura), un po’ per responsabilità (voglio avere sempre la coscienza pulita e dormire bene la notte sapendo di essere assolutamente in regola) e un po’ per terrore delle “divise in grigio” (sì, perché anche se sono in completa regola ho sempre paura di aver sbagliato qualcosa, di essermi dimenticato qualcosa, di non aver capito qualcosa e di finire a pagare un salasso).
Ma è inutile, la situazione è sempre e comunque una merda.. e la paura è che vada avanti così almeno per altri due/tre anni in cui saremo costretti a fare sacrifici per sopravvivere a questo massacro che ci impongono dall’alto senza darci segnali di reciprocità nelle rinunce.. solo noi, il popolo, dobbiamo piangere sangue.. ma lassù nessuno si sogna di rinunciare a privilegi vergognosi.. non lo capisco, non lo accetto..
Mi fa incazzare.
ti chiede l’impossibile, l’irrealizzabile, l’inconcepibile.. ti chiede di fare una cosa che non è proprio prevista nella vigente procedura penale (e dubito sia e/o sia mai stato possibile in qualunque ordinamento giuridico mondiale).
Tu provi tranquillamente a spiegargli che non è possibile, che non esiste (quantomeno) in Italia una possibilità quale quella richiesta dallo sventurato cliente decerebrato.. ma lui insiste, ti conferma che suo CUGGGGGGGGINO lo ha fatto è che è stato un successone, che l’avvocato di suo CUGGGGGGGGINO è uno in gamba che sa fare il suo lavoro e quindi c’è riuscito (e sotto leggi la velata polemica e la velata insinuazione che io sia a* un avvocato di merda e b* una testa di cazzo).
E allora tu provi a fargli capire che non è vero, che forse ha capito male, che forse intendeva la diversa (e possibile) procedura prevista dal Codice.. ma lui NO.. lui insiste.. e alla fine ti strappa dalla bocca le parole che non vorresti mai dire.. “FORSE ALLORA E’ MEGLIO CHE VADA DALL’AVVOCATO DI SUO CUGGGGGGGGINO”.
E sapete qual’è la cosa che più mi fa schifo in tutto ciò? E’ il fatto che l’avvocato di suo CUGGGGGGGGINO gli dirà che è possibile, che si può fare.. e poi non lo farà o lo farà male.. e gli accamperà scuse su come i Giudici siano incompetenti e/o corrotti e di come lui abbia fatto del suo meglio e di come stavolta il cliente sia stato solo sfortunato.. e il cliente (ignorante) se la berrà e il collega DISONESTO si sarà guadagnato un cliente che io, avvocato ONESTO mi sono perso..
Che schifo di mondo..
Avete letto bene.. nel nostro paese (minuscolo voluto) si fa prima a morire di vecchiaia che a veder tutelato un proprio diritto legittimo.
Antefatto: causa civile intentata nel 2006 per il riconoscimento di un diritto di passo su di un terreno confinante con quello del mio cliente.. sentenza di primo grado assolutamente sballata nei contenuti arrivata solamente a metà 2011 (e quindi già a 5 anni dall’inizio della procedura) e necessario appello dato che il Giudice di primo grado ha scritto delle bestialità assolute nelle motivazioni della sentenza.. udienza di appello fissata ai primi di febbraio di quest’anno..
La mia collega di Studio arriva in udienza e si prepara una breve discussione nella assoluta convinzione che la causa sarebbe stata trattenuta in decisione dai Giudici della Corte di Appello (dato che avrebbero dovuto solo giudicare sull’appello senza necessità di approfondire tematiche diverse).. e invece arriva la sorpresona.. i Giudici decidono di rinviare la causa a nuova udienza per la precisazione delle conclusioni e discussione in udienza.. e sapete a quando è stata rinviata?
MARZO 2015 … marzoduemilaquindici … COOOOOSAAAA?
La mia collega (e soprattutto il cliente che aspetta da ormai 7 anni e che ne dovrà aspettare altri 3) era basita e ha accennato una timida protesta.. ed è stata subito cazziata dal Presidente della Corte di Appello che le ha fatto notare come il rinvio al 2015 sia stata una concessione fattaci data l’urgenza della questione (urgenza? un rinvio di tre anni per urgenza?) e che altrimenti la causa sarebbe andata in decisione alla metà del 2018.. DUEMILADICIOTTO, avete letto bene.. uno scandalo..
Non ho nemmeno più parole.. non so più cosa scrivere.. SCHIFO..
Oggi mi sono preso davvero una gran bella soddisfazione personale.. un processo molto delicato con una miriade di testimoni ascoltati (parliamo di più di 20 persone), documenti e contro-documenti prodotti dal PM e dalla difesa, una esposizione mediatica fin troppo invasiva della privacy del mio cliente.. ma alla fine la Giustizia (e cioè io) ha trionfato!
E con la soddisfazione della vittoria (che fa sempre bene) è venuta anche la soddisfazione per l’apprezzamento dei colleghi alla fine della discussione (durata un’ora buona) e la stretta di mano del PM di udienza che mi ha sussurrato “complimenti, ottima discussione”
Sono piccoli momenti di tensione, prima della lettura della sentenza.. un’ora e mezzo di “ritiro” in camera di consiglio e poi la sentenza.. assoluzione piena, 530 primo comma c.p.p. e via.. e qui la soddisfazione per la vittoria personale e professionale, il sapere di aver fatto del bene per una persona innocente.. fare bene il proprio lavoro è appagante, e almeno per oggi, non ho voglia di pensare al compenso.. in una giornata come oggi è la gioia della vittoria che mi tiene allegro.. ottimo lavoro @Avvotwitto, ottimo lavoro..
Sono arrivate, le temutissime buste contenenti i bollettini di pagamento delle quote annuali da versare nelle casse della CASSA FORENSE sono arrivate. All’interno una lettera di saluto e spiegazione della grandissima inculata che stai per prendere e quattro bei moduli MAV precompilati con cui effettuare i pagamenti alle scadenze prefissate..
Per ragioni di privacy e paramento di culo, non vi dirò l’esatto ammontare delle mie entrate lorde per il 2011, ma vi basti sapere che rientravo a tutti gli effetti all’interno del vecchio (e ormai ingiustamente defunto) “forfettone” e che, quindi, non sforavo in alcuno modo oltre la soglia psicologica dei 30.000,00 euro all’anno di ricavi LORDI (a cui quindi andranno tolte tutte le spese di gestione dello Studio (affitto, bollette, spese di cancelleria, aggiornamenti, libri, computer e tutto il resto) oltre alle beneamate TASSE con l’aliquota fissa al 20% del ricavato.
Orbene, facciamo due conti: le TASSE mi costavano il 20% del ricavato (da quest’anno saliranno fino a quasi raddoppiare nonostante il mio reddito non possa in alcun modo raddoppiare) - la CASSA FORENSE mi ha appena recapitato bollettini di pagamento per l’ammontare complessivo di euro 3.400,00 (quindi più del 10% del mio ricavato) - le spese di solo affitto mi costavano esattamente quanto la Cassa Forense (quindi un altro 15% del ricavato) e le altre spese sono più o meno sulla stessa lunghezza d’onda (per un altro generosissimo 15% del mio ricavato).
Totale: il 60% circa del mio ricavato se ne va in tasse, contributi e spese di gestione.. lasciandomi in mano il “ben di Dio” del 40% per vivere.. adesso ditemi, noi avvocati (almeno quelli giovani fino ai 40 anni) vi sembriamo ancora una casta che tende a difendere i propri interessi? Oppure siamo solamente l’ennesima “ultima ruota del carro” che viene trattata a pesci in faccia da chi governa e indifesa dai propri rappresentanti di categoria, ciechi di fronte ai bisogni reali dell’Avvocatura e più occupati a farsi seghe mentali su questioni di cui non frega più nulla a nessuno?
Sì, perché delle liberalizzazioni, delle tariffe, dei preventivi e di tutte le altre cazzate per cui il Gotha dell’avvocatura sta protestando, a noi giovani avvocati non ce ne può fregare di meno.. vorremmo essere tutelati nelle cose serie, nella gestione quotidiana della nostra attività, nelle certezze di un futuro quando saremo vecchi nella speranza che questi 3.500 euro all’anno andranno nella nostra pensione e non in fumo.. ma di questo, agli avvocati che si spartiscono il potere, NON GLIENE FREGA UN BENEAMATO CAZZO..
E IO PAGO..
A lot of digital ink has been spilled about Twitter’s announcement that it can now censor tweets on a country-by-country basis. The move has prompted a growing number of users to organize under the hashtag #TwitterBlackout and pledge to boycott the service on January 28 by refusing to tweet. But these users are misguided — Twitter’s new policy is actually good for activists.
Dalla mezzanotte di oggi è in vigore il bellissimo e tanto atteso decretone che finalmente (almeno a detta di molti) stabilisce l’obbligo di preventivo scritto e definito qualora un cliente lo richieda specificamente. Non sto qui a discutere di questioni politiche, di chi ci guadagni o meno, di chi abbia avuto interesse a far approvare questa norma che poco sa di liberalizzazione e molto sa di deregolamentazione, ma preferisco dirvi in concreto cosa cambierà.
NULLA
Mettetevi l’anima in pace voi clienti e mettetevi l’anima in pace voi colleghi.. questa norma, per come è strutturata e concepita, non cambierà assolutamente nulla di quello che già succede nella quotidianità del nostro lavoro..
Che sia stata quindi una propaganda politica per far credere al (Bel)Paese che ci si sta muovendo nella direzione giusta (?) per la ricrescita o che questo aborto sia il frutto delle pressioni di una (lobby) che non esiste, non cambierà assolutamente nulla e quindi ognuno continuerà a fare quello che faceva prima, con la libertà di scrivere compensi ed onorari a cazzo campana senza più un tariffario di riferimento da prendere quale misura della legittimità o meno delle richieste dell’avvocato.
Sarete contenti adesso, voi che chiedevate una rivoluzione del mercato delle libere professioni, vero? MA ANDATE TUTTI A CAGARE, l’ennesima presa per il culo..
(Fonte: leggioggi.it)
Mi scuso per l’ondata di post evidentemente a natura SPAMMANTE che il mio account ha inviato senza preavviso e senza il mio controllo.. purtroppo per colpa di una leggerezza nell’accesso alla dashboard il mio blog ha prestato il fianco a quei maledetti bastardi che hanno iniziato ad inondare la mia pagina di post infami.. ora dovrebbe essere tutto a posto e prometto che in futuro non ci saranno più episodi come questo.. scusatemi..